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Camminare allunga la vita!

Fast walkingfitwalking, power walking: parliamo dell’allenamento che consente di mantenersi in forma camminando. Ovviamente si tratta di una disciplina aerobica, ma può essere utilizzata come una buona base di partenza per un programma di allenamento completo. Io sono una grande fan della camminata veloce, quindi condividerò con voi i benefici principali.

Camminare è di per sé un esercizio cardiovascolare e se viene praticato in modo costante, aumentando gradualmente velocità e resistenza, consente di bruciare calorie e grasso in eccesso e ridurre i rischi per la salute.

Camminare consente di rinforzare i muscoli del core, ovvero il punto nel quale vengono trasmesse tutte le forze gravitazionali provenienti da tronco e arti superiori e inferiori. Di conseguenza, se eseguito correttamente, il fitwalking si rivela molto utile al mantenimento di una buona postura.

Il fitwalking è un ottimo allenamento anche per i muscoli antagonisti delle gambe, poiché lavorano molto bene i muscoli posteriori delle cosce, i glutei e i muscoli della tibia. Tuttavia, lavorano poco i quadricipiti, i grandi muscoli che si trovano nella parte anteriore delle cosce e molto importanti per la salute del ginocchio; quindi, sarebbe bene integrare con degli esercizi di cross-training come step, ciclismo e nuoto.

Camminare, soprattutto camminare all’aria aperta su superfici diverse e irregolari, favorisce anche il mantenimento di un buon equilibrio del corpo.

Inutile aggiungere che per aumentare i benefici di qualunque allenamento è bene prestare particolare attenzione al proprio regime alimentare che dovrebbe includere un aumento di frutta e verdura fresca e un apporto equilibrato di proteine, carboidrati e grassi.

Se il fitwalking rientra nel vostro programma per perdere peso e migliorare la massa muscolare, vi aiuterà tenere un diario giornaliero in cui annotare i pasti consumati, gli allenamenti svolti, i progressi e i risultati raggiunti.

Uno studio recente condotto dall’Università di Pittsburgh ha dimostrato un collegamento tra la velocità dell’andatura  della camminata e la longevità delle persone. Sembra che per ogni aumento di velocità pari a 0,1 m/s si ottenga una diminuzione del 12% del rischio di morte. Secondo la Dott.ssa Stephanie Studenski, autrice dello studio, il nesso tra velocità e longevità è dato dal fatto che questo tipo di movimento coinvolge numerosi organi e apparati, come cuore, polmoni, muscoli, articolazioni, ossa e cervello.

È proprio il caso di dire che camminare allunga la vita!

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